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PETIZIONE degli storici italiani per Dante Castellucci "Facio"
Di seguito pubblichiamo integralmente
il testo della petizione, ricordando che
nella sezione raccolta firme sarà possibile a chiunque (storici e non)
sottoscrivere la stessa attraverso il modulo da compilare.
AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
AL MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA
AL MINISTRO DELLA DIFESA
I SOTTOSCRITTI STORICI ITALIANI
PREMESSO
CHE nel 1963 la Repubblica Italiana conferì la Medaglia d’argento al Valor Militare alla memoria del
partigiano Dante Castellucci “Facio”, classe 1922, originario di Sant’Agata d’Esaro (Cosenza), comandante
del battaglione garibaldino “Guido Picelli” operante in Alta Lunigiana, e che tale onorificenza fu corredata
dalla seguente motivazione:
«Valoroso organizzatore della lotta partigiana, incurante di ogni pericolo, partecipava da prode a numerose
incruente azioni. Scoperto dal nemico, si difendeva strenuamente; sopraffatto e avendo rifiutato di arrendersi,
veniva ucciso sul posto. Esempio fulgido del più puro eroismo. Zona di Pontremoli, 22 luglio 1944»;
CHE, in effetti, il comandante Dante Castellucci combatté contro le forze nazi-fasciste nel Parmense-Alta
Lunigiana, e prima ancora in Emilia al fianco del Fratelli Cervi, distinguendosi sempre per abnegazione ed
eroismo (in occasione della sua cattura ai Campi Rossi di Gattatico insieme ai Sette Fratelli martiri della
Resistenza, nello scontro del Lago Santo parmense e in molte altre circostanze), guadagnandosi la fama di
combattente nobile, leale e leggendario per capacità militari e per valore, benvoluto e ammirato dalla
popolazione civile, come del resto attestano i documenti storici e le numerosissime testimonianze;
CONSIDERATO
CHE il comandante Dante Castellucci “Facio” morì il 22 luglio 1944 ad Adelano di Zeri - Zona di
Pontremoli, non perché «ucciso sul posto» dal nemico, bensì fucilato su ordine di alcuni comandanti delle
formazioni garibaldine lunigianesi, dopo un arresto avvenuto con inganno, cui seguì un processo-farsa
celebrato da un sedicente “tribunale di guerra”, processo basato su un’accusa risibile quanto falsa e senza
concessione di diritto alla difesa;
CHE in base alle testimonianze e alle ricerche note si può affermare che la condanna a morte e la fucilazione
di Facio furono dovute a contrasti interni al movimento partigiano per l’egemonia politica nella zona;
CHE la memoria delle virtù militari e civili e dell’eroismo di Facio resiste ancora intatta a distanza di ben 63
anni nella popolazione della Lunigiana, in Emilia e nello Spezzino, fra coloro che gli furono più vicini
combattendo insieme a lui e con lui condividendo il dolore del momento più tragico;
CHE la storia di combattente del comandante Facio e le vere circostanze della sua morte, cioè l’arresto a
tradimento e la fucilazione ad opera di suoi stessi compagni, sono state ricostruite attraverso ricerche
condotte da più parti nel corso degli anni e, di recente, con particolare compiutezza storiografica e con
notevole corredo di documenti e testimonianze, nel libro “Il piombo e l’argento” scritto dallo storico Carlo
Spartaco Capogreco;
CHE alla luce di quanto sopra esposto, la motivazione della Medaglia d’argento alla memoria di Dante
Castellucci concessa nel 1963 non risponde a verità.
VISTO
L’appello lanciato ne “Il piombo e l’argento” da Carlo Spartaco Capogreco perché tale ingiustizia sia sanata
e venga ristabilita la verità anche nell’onorificenza;
I SOTTOSCRITTI STORICI ITALIANI
CHIEDONO
AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, AL MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA E AL MINISTRO
DELLA DIFESA
- CHE VENGA ANNULLATA la motivazione di cui in premessa;
- CHE la memoria di Dante Castellucci “Facio” sia onorata come merita attraverso altra e superiore
decorazione adeguata alle gesta compiute, anche a titolo di riparazione del torto troppo a lungo
subito dalla memoria dell’eroe, dai suoi famigliari e conterranei, dalla sua compagna di lotta e di
affetti Laura Seghettini, dagli uomini della sua formazione partigiana;
- DI VOLER FAR SI’ che la motivazione di tale nuova onorificenza ricordi puntualmente le gesta, ma
anche le vere circostanze della morte di Dante Castellucci “Facio”. Tenendo presente l’esigenza di
tramandare alle generazioni che verranno una storia della Resistenza, e del nostro Paese, non più
velata da omissioni e da distorsioni di qualsiasi origine, ma pienamente vera, capace di rappresentare
la grandezza d’Italia nelle sue luci e nelle sue ombre, quindi senza tacerne anche le pagine
contraddittorie, controverse e tragiche.
L’appello viene rivolto nella convinzione che l’affermazione della verità vada sempre e comunque
nell’interesse di quanti combatterono dalla parte giusta.
Elenco Storici Firmatari
Maria Bacchi (Istituto Storico della Resistenza, Mantova)
David Bidussa (Fondazione Feltrinelli, Milano)
Bruno Bongiovanni (Università di Torino)
Luciana Brunelli (Università di Perugia)
Carlo Carbone (Università della Calabria)
Alberto Cavaglion (Istituto Storico della Resistenza, Torino)
Enzo Collotti (Università di Firenze)
Giovanni Contini (Soprintendenza Archivistica per la Toscana, Firenze)
Marco Coslovich (Associazione “Prospettive Storiche”, Trieste)
Giovanni De Luna (Università di Torino)
Michele Fatica (Università di Napoli “L’Orientale”)
Marcella Filippa (Fondazione Vera Nocentini, Torino)
Maurizio Fiorillo (Istituto Storico della Resistenza, La Spezia)
Filippo Focardi (Università di Padova)
Mimmo Franzinelli (Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione, Milano)
Annabella Gioia (Istituto Storico della Resistenza, Roma)
Pasquale Iaccio (Università di Salerno)
Sergio Luzzatto (Università di Torino)
Paola Magnarelli (Università di Macerata)
Roberto Morozzo della Rocca (Università degli Studi Roma Tre)
Luigi Parente (Università di Napoli “L’Orientale”)
Claudio Pavone (Università di Pisa)
Gianfranco Pedullà (Università di Cassino)
Santo Peli (Università di Padova)
Paolo Pezzino (Università di Pisa)
Silvio Pons (Università di Roma “Tor Vergata”)
Alessandro Portelli (Università di Roma “La Sapienza”)
Luciana Rocchi (Istituto Storico della Resistenza, Grosseto)
Anna Rossi-Doria (Università di Roma “Tor Vergata”)
Frediano Sessi (Università di Mantova)
Massimo Storchi (Istituto Storico della Resistenza, Reggio Emilia)
Giuseppe Tamburrano (Fondazione Nenni, Roma)
Giorgio Vecchio (Università di Parma)
Paolo Veziano (Progetto “La Memoria delle Alpi”, Imperia)
22/07/2007
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